Pranzo di Natale 2022

Venezia, 11 dicembre 2022

Domenica 11 dicembre e dopo una troppo lunga assenza, il Gruppo Tre archi ha potuto riprendere il tradizionale incontro del pranzo di Natale sociale, aperto come sempre e col solito entusiasmo anche a parenti, amici e soci di altre realtà remiere.
A dire il vero la giornata non si è presentata con i migliori ingredienti fin da subito, caratterizzata da pioggia, vento e freddo, con il livello della marea crescente.
Nonostante tutto però e grazie alla collaborazione di diverse socie e soci, alle 10.00 la sala era già pronta e allestita di tutto punto, dalle tavole al palcoscenico e fino alle cucine, che fin dai giorni precedenti si erano attivate nei preparativi di tutte le spese arrivate via terra e via acqua con la disponibilità di altri soci.
L’unica cosa da fare quindi è stata quella di aspettare il lento e continuo arrivo delle 90 persone che erano attese e che hanno iniziato a riempire la sala appoggiando soprabiti e ombrelli, godendo del tepore interno e del primo aperitivo di benvenuto che gli veniva posto.
Nel frattempo, issato lo storico fondale del Gruppo Tre Archi sul palcoscenico, i musicisti della band revival “Gruppo TreEsessanta” preparavano i loro strumenti e sistemavano la fonica, pronti ad aprire la loro esibizione di brani italiani e internazionali degli anni ’60 e ’70.
Il pranzo si è dimostrato fin da subito all’altezza della situazione e a cura delle insuperabili cuoche che ci accompagnano come sempre con la loro maestria e disponibilità. Cominciando dalla fantasia e dal gusto degli antipasti si è proseguito con la delicatezza del bis dei primi piatti e col sapore dei due secondi, sostenuti da verdure crude e cotte arricchite da confortanti note speziate, con i formaggi a chiudere il piacere di questa fase.
Delle bevande non si dice perché si può immaginare . . .
Una pausa ha concesso alla band di prepararsi e qualche brano di introduzione ha salutato l’arrivo in tavola dei due dessert (dulcis in fundo!) che hanno prolungato le belle sensazioni di cui la sala era già piena.
A un certo punto però qualcosa è diventato irresistibile. Più di qualcuno non ha potuto restare seduto e dirigendosi verso il fondo sala ci si è lanciati in Twist, Hully Gully o Slow di felice nostalgia, mentre altrettanti restavano seduti accompagnando col canto e i battimani il ritmo della band, secondo una scaletta molto ben costruita, efficace e suonata con grande capacità e affiatamento.
Così il tempo è passato fino ad arrivare alla lotteria. Momento sempre atteso che anche quest’anno ha messo in mostra le ricche ceste natalizie confezionate in sede e piene di prodotti enogastronomici e gadget Tre Archi, che hanno soddisfatto i fortunati vincitori e disperato per qualche secondo quegli sfortunati che per un numero prima o un numero dopo sono rimasti a mani vuote.
Piccola nota di colore: al termine della lotteria il “bocia” la “mano innocente” che girava il bussolotto delle estrazioni (che era Gianni C.), è stato messo in palio per un mese al vincitore del numero che sarebbe stato estratto extra lottery. Ebbene sapete cosa è accaduto? Il numero estratto era posseduto proprio dalla sua compagna (!) che lo ha esibito e ritirato il premio giudicato dal “notaio” Nino regolarmente pagabile . . .
Al termine tutti a dare una mano per risistemare e in men che meno tutto è tornato lindo e a posto.
Cosa si può volere di più da una giornata così?
Pioveva? Era freddo? C’era molto vento? Non ce ne siamo accorti…